Uccise il nonno a bastonate: arrestata la donna

MATERA. Le indagini hanno portato all'arresto della nipote. Presumibilmente la lite è scoppiata per motivi economico-familiari. La donna si trova attualmente presso la sezione femminile del carcere di Trani.

Uccise il nonno a bastonate: arrestata la donna

Oggi è stata arrestata, dalla polizia di stato di Matera, C.L., la donna che, lo scorso 7 gennaio, aveva ucciso il nonno Carlo di 91 anni al culmine di una lite.

L’omicidio è avvenuto a Marconia di Pisticci in provincia di Matera, fu proprio la donna all’epoca dei fatti ad avvertire la polizia dicendo loro che l’anziano non le rispondeva  al telefono.

Le indagini condotte dalla polizia e coordinate dalla Procura della Repubblica, si sono subito concentrate sulla famiglia, infatti era proprio la nipote che da 5 anni si prendeva cura dell’anziano, gestendo anche la sua pensione. Successivamente era diventata una delle intestatarie dei beni di proprietà dell’uomo.

Dopo lunghe indagini che hanno portato ad esaminare intercettazioni telefoniche, ambientali, telematiche ed a visionare le telecamere di sorveglianza, ad incastrarla è stato il dna trovato sul bastone. Arma usata per compiere il delitto. Tra le prove anche alcuni fotogrammi che la ritraevano nei pressi di una piazzola di sosta mentre gettava via delle scarpe color fucsia, risultate successivamente compatibili con un impronta di sangue sul pavimento della casa del nonno.

Pochi giorni dopo l’omicidio, l’intercettazione ambientale nell’auto, registrava che la donna stesse percorrendo la strada provinciale Destra Basentana, per giungere in una piazzola di sosta - per pochi secondo - per poi ripartire. Le indagini hanno ipotizzato che tra il nonno e la nipote fosse scoppiata una violenta lite che abbia portato la donna ad agire d’impulso aggredendo il nonno con violenza inaudita.

Alla vittima erano state inflitte 26 coltellate alla parte anteriore e posteriore del torace e undici colpi di bastone di cui molti violenti alla testa. La polizia ha arrestato la donna con l’aggravante di aver agito con crudeltà. 

Avrebbe agito non riuscendo a contenere la furia innescata dal litigio avvennuto, probabilmente, per questioni economiche familiari. La donna si trova attualmente presso la sezione femminile del carcere di Trani.