Figli in famiglia: un'oasi nel deserto del nulla

Carmela è uno dei tanti Angeli, insieme ai suoi collaboratori, che fa vivere nel cuore di Napoli una realtà meravigliosa per il supporto alle famiglie in difficoltà

Figli in famiglia: un'oasi nel deserto del nulla

Nei momenti di sconforto e di buio, quando verrebbe voglia di lasciar perdere tutto (perché spesso accade!), c’è un rimedio:parlare con persone come Carmela Manco. Uno dei tanti angeli, fra volontari, operatori, educatori e tutor, che fanno vivere una realtà meravigliosa nel cuore di San Giovanni a Teduccio, in provincia di Napoli.
Stiamo parliamo dell'Onlus Figli in famiglia, attiva già dal 1983, costitua in Associazione legalmente riconosciuta nel 1993.
Scopo dell’associazione è fare da supporto alle famiglie in difficoltà. L'utenza, come ci dice Carmela, va da 0 ai  90 anni!
Sicuramente il recupero dei minori, attuato innanzitutto attraverso il tentativo di porre un freno al dilagante abbandono scolastico, è uno degli impegni principali dell’associazione. Il minore è anche un componente di una famiglia che vive una realtà difficilissima, in cui il tessuto sociale e familiare va ricostruito, in cui spesso i valori sono offuscati e per i bambini di oggi, adulti di domani, la strada sembra già segnata. Ecco, allora, che le  famiglie trovano a San Giovanni un luogo di ascolto e di risposta concreta.
Per i più piccoli c’è lo spazio per il gioco, ci sono attività legate allo studio, al reinserimento scolastico. Ci sono corsi di formazione e di avviamento al lavoro per i ragazzi più grandi. Non mancano i laboratori: quello teatrale, di cucina, di canto. Insomma tutto ciò che può sostenere un individuo nella sua crescita e nella riscoperta di una vita dignitosa, alternativa, lontana da quella “tentazione“ forte in un territorio troppo spesso abbandonato dalle istituzioni.

C' è anche la riscoperta di ruoli e valori di un tempo lontano: ecco allora tanti nonni e nonne volontari che, anziché stare a casa magari da soli, trascorrono al centro il loro tempo prezioso, facendo la cosa più bella del mondo: raccontare le fiabe ai bambini, regalando loro un mondo incantato, fatto di magie, di colori, di personaggi fantastici e di eroi positivi.
In fondo questo serve ai bambini:essere tolti dalle tenebre, per essere riportati alla luce, a quella vita serena che meritano.

I  volontari e gli operatori dell’Associazione fanno proprio questo: ridanno la luce, con un preziosissimo e delicato lavoro che prevede anche il ricucire un tessuto familiare profondamente lacerato.
Perché purtroppo avviene questo nelle desolate periferie del nostro Paese, in questi territori dove lo Stato è assente, dove il lavoro manca, dove molte volte scegliere di stare dalla parte giusta non è poi così facile.

Quando non si ha lavoro, quando la sera sedersi a tavola di fronte ad un pasto caldo non è cosi scontato,  quando tutto è avvolto dal buio dei problemi e dallo stato di necessità, allora saltare dall’altra parte per diventare manovalanza della malavita, si fa più semplice ed indolore.
È facile dire "al sud sono così" quando la mattina si esce da casa per andare a lavorare, pur se fra mille difficoltà. 
In questi territori, realtà come questa a San Giovanni a Teduccio, si fanno Oasi nel deserto del nulla: rappresentano la speranza, sono una ventata di aria fresca, sono il tentativo disperato e meraviglioso di recuperare giovani vite prima che intraprendano strade senza uscita, offrendo loro un’alternativa valida.

L’ Associazione non ha contributi pubblici e vive di donazioni private, di mercatini solidali e di volontariato: ogni giorno circa 40 persone sono occupati nella  struttura e in estate il numero cresce in maniera esponenziale, grazie all’apporto e alla partecipazione di tanti giovani studenti.
In progetto c'è la ristrutturazione di un vecchio capannone dismesso per dar vita ad un centro polifunzionale al servizio delle famiglie: nuovi spazi, accoglienti.

Il cuore grande di Carmela Manco, e dei suoi collaboratori, ci insegna che ripartire dalle cose semplici, dalla vita quotidiana, dalla normalità porta a risultati eccezionali. 

Realtà come queste hanno bisogno di investimenti, progetti, persone che ci credono perché le famiglie, se lasciate sole, non possono farcela, così come gli insegnanti abbandonati in realtà difficili da gestire. 

Che la politica si faccia una passeggiata qui... chissà non impari qualcosa!