Un Paese senza etica privata e pubblica

L'OPINIONE DELL'AVV. GUARNERA. «Accade in Italia, il Paese che ogni anno tributa un ipocrita ricordo a Falcone e Borsellino, ma ne tradisce sistematicamente il messaggio morale.»

Un Paese senza etica privata e pubblica

Esistono Paesi civili, nei quali vi è il senso dello Stato ed un elevato grado di etica pubblica. In questi Paesi accade, anzi è accaduto, che se un ministro o un politico vengono accusati di avere assunto comportamenti disdicevoli, come avere copiato la tesi di laurea; avere utilizzato in modo improprio la carta di credito della istituzione presso la quale svolge un incarico; avere ricevuto illegittimi contributi elettorali, viene invitato a dimettersi.
E lo fa subito, uscendo definitivamente dalla scena politica.

Poi vi è un altro Paese nel quale tutto ciò non conta.

I politici, anche se condannati con sentenza definitiva, restano al loro posto e si candidano. Se condannati in primo grado per gravi reati contro la Pubblica Amministrazione, restano al loro posto e si candidano. Se sospettati di contiguità con la mafia, restano al loro posto e si candidano

Anzi, alzano la pretesa e si candidano in collegi parlamentari "blindati" che assicurano la elezione. Figuriamoci se hanno copiato la tesi di laurea! Il popolo bue li vuole così, anzi li difende, li vota e li osanna.
Tutto ciò accade in alcuni Stati corrotti del Sud America o dell'Africa?

No, accade in Italia, il Paese che ogni anno tributa un ipocrita ricordo a Falcone e Borsellino, ma ne tradisce sistematicamente il messaggio morale.
Un Paese senza etica privata e pubblica.

Un Paese nel quale prosperano avventurieri senza scrupoli e dignità.
Un Paese che, purtroppo, è il nostro!

 

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