Una danza rivoluzionaria per ribellarsi al patriarcato ed esprimersi

PRIMA PARTE. Ilaria Di Roberto: è una «musica che mi ha riconsegnato le chiavi della mia libertà».

Una danza rivoluzionaria per ribellarsi al patriarcato ed esprimersi
Ilaria Di Roberto

Ripartenza, rinascita. Oltre un anno dopo l’esplosione della pandemia e del primo lockdown, in quest’inizio d’estate carico di speranze ed aspettative, sono tra le parole chiave. Ripetute ovunque, mantra di ogni attività sociale, economica, politica. Sanare le ferite di questo periodo buio, superare le cicatrici, tornare alla vita. Un dibattito che, nella sua quasi totalità, sta volgendo lo sguardo alle attività economiche, ai danni materiali della pandemia.

Esistono, e sono forse anche più dolorose e drammatiche, altre ferite e altre cicatrici. Sono quelle dell’animo, delle menti, della devastazione psicologica che ha colpito milioni e milioni di italiani.  E ci sono persone che subiscono, da molto prima della pandemia, dei lockdown forse fisicamente meno duri ma molto più devastanti. Coloro che sono costretti a vivere in luoghi segnati e devastati dalle mafie e da ogni violenza criminale, chi ha la vita distrutta dai mercanti di morte del narcotraffico, i bambini vittime di pedocriminali sempre più tecnologici e perversi. E le donne vittime di molestie, abusi, femminicidi anche in vita e dei crimini che l’oppressione patriarcale, maschilista, la depravazione di maschi che rendono le vite di troppe donne un inferno.

Lo ha testimoniato Ilaria Di Roberto, scrittrice, attivista femminista radicale, artista, nella nostra recente videointervista. Una forte testimonianza sull’importanza dell’arte, della musica e della danza nel suo percorso di vita e di lotta. «Anche la bachata è stata determinante per superare la rivittimizzazione in paese, mi capita di essere molestata appena varco la soglia di casa. La musica di «Cosimo – el diamante de la bachata» – che Ilaria ha conosciuto un anno fa ascoltando il brano «bachata sensual» – è stata importante ed è diventata un po’ la colonna sonora della mia vita. Ho ascoltato altre sue canzoni, ognuna ha una sua storia che mi rispecchia e che riesce a musicare il mio dolore e il mio stato d’animo, ad apprezzarmi di più e ad aiutarmi a superare le molestie in strada». Musica che le ha donato così la forza anche di rendere più sopportabile il percorso di rinascita ed è stata ispirazione per la scrittura.

 L’ultima canzone di «Cosimo – el diamante de la bachata» è «Esta Bachata», nata «durante il periodo della pandemia – ci ha raccontato Cosimo - avevo quasi pensato di smettere perché non riuscivo più ad avere nuovi stimoli nello scrivere canzoni soprattutto perché a condividere emozioni e canzoni su un palco e con la gente. Non riuscivo a vedere una luce in fondo al tunnel, invece grazie a chi mi supporta ho trovato la forza e la spinta a tornare a scrivere». La canzone, il cui video è disponibile su YouTube qui https://youtu.be/H_OUQ8Dt8CE è «una storia d’amore, una vera e propria dichiarazione d’amore mia verso la ragazza che amo – prosegue il racconto dell’artista -  Solo grazie al ballo riesco ad esprimermi, è quindi una storia d’amore con un finale tutto da scrivere. È una canzone intrigante e romantica, adatta ad ogni tipo di bachata. È particolare per questo, nella parte centrale i ballerini possono divertirsi con il ballo».  

«Dissociandomi dal copione patriarcale non riesco proprio a percepire una vita e una persona senza passioni – la riflessione di Ilaria Di Roberto - se non ne hai e non hai modo di affermare la tua personalità resti una persona vuota. Non riuscirei a percepirmi senza l’arte, io incarno l’arte». Nelle canzoni di quest’artista «emerge spesso – sottolinea Ilaria – la paura del sentimento stesso, in un pezzo ha messo in musica quello che è il mio stato d’animo e la mia condizione rispetto all’amore: mi sono praticamente preclusa la possibilità di amare a causa delle numerose violenze e delusioni subite e perché ho cercato di dare precedenza a me stessa. È un pezzo in cui si canta di una persona che vuole lasciarsi andare al sentimento, vuole tornare ad amare, ma è attanagliata dalla paura e dal dolore, dove si racconta la stanchezza della ricerca di voler stare al sicuro vicino ad una persona». «Non voglio sentirmi al sicuro accanto alla persona che amo, voglio essere libera, stare al sicuro implica una possibilità che quella persona possa farti del male o che ci sia un’altra che potrebbe arrivare ad intaccare la propria condizione – sintetizza Ilaria – vorrei poter amare in maniera sana, ricambiata, sincera, fedele e libera. Non smetterei di essere Ilaria accanto ad un uomo, non smetterei di essere me stessa, coltivare le mie passioni, non ci deve essere quella gelosia morbosa che mi rimette di nuovo nei vecchi meccanismi». La musica di «Cosimo – el diamante de la bachata»  è stata liberatoria per Ilaria, «la sua musica mi ha riconsegnato le chiavi della mia  libertà» sottolinea, canzoni nelle quali non ci sono mai riferimenti misogini e al possesso patriarcale così come, invece, succede soprattutto nelle bachate originarie di Santo Domingo al contrario di quelle spagnole.

«Anche se alla base la bachata presentava uno stile musicale maschilista nel corso degli anni si è sviluppata ed evoluta in vari tipi di ballo, la bachata sensual è uno di questi. Come anche la bachata urban ed esiste quella classica, conosciuta come dominicana – spiega Cosimo nell’intervista che ci ha concesso nei giorni scorsi - Oggi fortunamente nella nuova era la bachata è considerata un ballo da sala per tutti, oggi soprattutto le donne cercano di impararla e praticarla». Nella sua arte, come in “Esta bachata”, c’è un mix, «questa  è la mia originalità, molti artisti scelgono di fare canzoni con un solo stile, mi piace particolarmente invece variare le produzioni musicali – prosegue - “Esta bachata” è dinamica, c’è anche una parte strumentale dominicana, nella quale i ballerini possono divertirsi e sbizzarrirsi. Ho scelto personalmente questa musica perché mi permette di esprimermi anche come ballerino – sono maestro di danza – e sul palco quindi posso cantare e ballare, essere molto dinamico ed esprimere al meglio la musica e dare il massimo». Il video della canzone è disponibile sul canale YouTube del giovane artista qui https://youtu.be/H_OUQ8Dt8CE

In conclusione dell’intervista la prima speranza che condivide con noi è quella, «comune a tutto il mondo di riuscire a debellare la pandemia definitivamente così da poter tornare anche a ballare e divertirci». Si è potuto vaccinare e questo lo fa sentire «più libero e fiducioso». Il brano «Esta bachata» che sta pubblicizzando in queste settimane «sta riscuotendo un buon successo, il video su youtube ha superato le 120.000 visualizzazioni», un risultato che valuta come «grande traguardo e come punto di partenza» mentre programma un secondo album, dopo il primo pubblicato nel 2019, nel quale mescolerà diversi generali musicali legati alla danza.

 

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