«Voltati, guarda, ascolta», in autunno il docu-reality sulle vittime del tumore metastatico al seno

DONNE COMBATTIVE. Grazie all'intraprendenza di alcune di queste donne finalmente in autunno si darà spazio in tv alle voci di chi convive con questo tumore, con il docu-reality "Voltati, Guarda, Ascolta".

«Voltati, guarda, ascolta», in autunno il docu-reality sulle vittime del tumore metastatico al seno
«Voltati, guarda, ascolta», in autunno il docu-reality sulle vittime del tumore metastatico al seno

Argomento considerato spesso scomodo quello del tumore al seno metastatico, eppure molto diffuso. Stiamo parlando di oltre 37mila donne solo in Italia e molte di loro si sono riunite sul web per testimoniare la loro battaglia contro questa malattia, che seppur dura, si può vincere. Grazie infatti all'intraprendenza di alcune di queste donne, in autunno si darà spazio in tv alle voci di chi convive con questo tumore, con il docu-reality "Voltati, Guarda, Ascolta"

Le protagoniste saranno le donne affette da un tumore metastatico al seno: donne come Cristiana, ad esempio, che ha avuto un tumore al seno nel 2006, a 47 anni e subito un intervento di quadrantectomia, con linfonodi negativi e terapia anti-ormonale per cinque anni. Andava tutto bene fino al 2011, quando compare una recidiva «è abissale la differenza tra quello che si prova alla prima e alla seconda diagnosi» - commenta la stessa Cristiana - «quando mi hanno diagnosticato un tumore al seno per la prima volta sono stata male al momento, ma poi mi sono subito ripresa. Quando invece hanno scoperto la recidiva, il tempo si è “contratto”: ho provato la sensazione di non avere più tempo di fare tutto quello a cui tengo e di vivere giorno dopo giorno come se fosse l’ultimo».

Il tumore al seno metastatico è un tumore che dal seno, la sua sede di origine, raggiunge altre parti del corpo attraverso le vie linfatiche e i vasi sanguigni: questo si verifica perché le cellule tumorali si moltiplicano più velocemente delle cellule sane e possono diffondersi mediante la circolazione linfatica o sanguigna. L'obiettivo di questa campagna nazionale, promossa da Pfizer con il patrocinio di Fondazione Aiom e in collaborazione con Europa Donna Italia e Susan G. Komen Italia, è quello di dare speranza alle donne affette da questa malattia. «Non c’è modo migliore per rompere il muro del silenzio che portare sul piccolo schermo, potente amplificatore di messaggi, storie di donne che non si sono fatte sopraffare dalla fatalità della vita e hanno reagito combattendo”, sottolinea Paola Marella che condurrà le interviste per il docu-reality.

Maria Vittoria Dieci, ricercatrice dell’Università di Padova e oncologo dell’Istituto Oncologico Veneto ha dichiarato: "oggi sappiamo che la malattia può comparire anche molti anni dopo la prima diagnosi. Una piccola percentuale di pazienti, invece, circa il 5%, presenta metastasi alla prima diagnosi. Questo può essere dovuto al fatto che oggi abbiamo strumenti migliori e quindi possiamo identificare piccole metastasi che anni fa non sarebbero state visibili.

Dall’altro lato, sono di molto aumentate anche le possibilità di cura: abbiamo strategie terapeutiche e cure integrate che consentono di mantenere un controllo di malattia anche molto a lungo e una qualità di vita accettabile, dignitosa. Dal punto di vista farmacologico, ci sono farmaci biologici, intelligenti, mirati, che vanno a colpire determinate caratteristiche delle cellule tumorali. Possiamo offrire un ventaglio di trattamenti sempre più personalizzati. E’ importante ricordare sempre che l’aderenza allo screening mammografico è fondamentale, per riuscire a individuare i tumori quanto prima possibile».

Sono dunque davvero molte le storie di donne che convivono con questo tumore, storie di donne che combattono, restano attive e che vivono una vita piena di impegni senza rinunciare ai propri interessi. «Sono questi gli esempi che vogliamo trasmettere, esempi positivi concreti che dimostrano come il tumore al seno metastatico non è solo una fase che precede quella terminale ma una vera e propria malattia con cui si può vivere, e vivere intensamente, anche se in modo diverso», ha evidenziato  Rosanna D’Antona, presidente Europa Donna Italia, che ha poi aggiunto: «queste donne per me sono guerriere non perché c’è una battaglia da vincere, ma perché scendono ogni giorno in trincea. Questo loro viaggio riguarda ciascuno di noi, perché il loro esempio vale più di mille parole. Sono storie vere che ci indicano la strada».

E dunque, proprio per creare una diffusa campagna di sensibilizzazione che parte il contest “My Way – Storie che ispirano”: fino al 26 luglio tutte le donne che convivono con un tumore al seno metastatico potranno condividere il proprio racconto sul sito www.voltatiguardaascolta.it. Quattro di esse verranno infine scelte da una giuria per entrare a far parte del docu-film: quattro episodi per quattro storie che andranno in onda in autunno su La7d.