CASO VASSALLO. Il fango gettato dal sindaco di Agropoli

Abbiamo raggiunto al telefono la consigliera del comune di Agropoli Gisella Botticchio che ci ha raccontato l’esperienza politica al fianco del sindaco Angelo Vassallo: “Il sindaco ha un delirio di onnipotenza, è della scuola di Alfieri, ma credo che questa volta si sia superato ogni limite”.

CASO VASSALLO. Il fango gettato dal sindaco di Agropoli
Il sindaco Vassallo

“Nemico di Agropoli” cosi Adamo Coppola, sindaco di Agropoli, definisce Angelo Vassallo, sindaco di Pollica, morto ammazzato il 5 settembre del 2010.

Un consiglio comunale che non è passato inosservato quello del 24 aprile scorso. “Non solo rose e fiori” dice il sindaco riguardo la storia politica di Angelo Vassallo.

 

Rispondendo alla consigliera Gisella Botticchio, che ha avanzato all'amministrazione la proposta di intitolare uno spazio pubblico in memoria del sindaco Pescatore, il sindaco Coppola si è speso in un intervento nel quale esprime un giudizio duro e privo di stima nei confronti di Vassallo, senza specificare episodi o circostanze che lo avrebbero indotto a pronunciare quel discorso.

 

“Un nemico politico” ora santificato perché morto, incalza il sindaco, che insinua anche dubbi sulla gestione portata avanti da Angelo Vassallo e dall’avvocato Gerardo Spira segretario a Pollica e all’epoca direttore del consorzio Corisa4 (costituito con legge dello Stato per far fronte all’emergenza rifiuti) definito dallo stesso Coppola “un carrozzone”

Dario, il fratello del sindaco Vassallo, che in questi 10 anni sta cercando in ogni modo di far luce sull’omicidio del fratello, ha chiesto un intervento della Commissione nazionale antimafia a seguito delle gravi parole di Coppola.

 

Cari dirigenti del Partito Democratico - ha affermato Dario Vassallo - , insegnate a questo vostro iscritto, vestito da sindaco di Agropoli, che in politica il termine nemico non esiste. Costui è indagato per "voto di scambio politico mafioso" insieme al vostro Franco Alfieri. È incredibile che nella terra del Sindaco Pescatore egli debba essere difeso nobilmente dagli esponenti della Lega e dai politici e amministratori appartenenti a Fratelli d'Italia.”


Mentre a proposito del consorzio, in un lungo post su facebook, Erminio Signorelli rivolgendosi al sindaco di Agropoli scrive: “Sono stato Presidente del Consorzio dalla sua Costituzione al suo commissariamento per scioglimento. Pertanto ho pieno titolo, avendo presieduto tutte le assemblee dello stesso, a intervenire per chiedergli  in quale occasione si sia fatta questa sua convinzione. Non ricordo di polemiche o contrasti avvenuti su tematiche di emergenza rifiuti che coinvolgesse Angelo Vassallo,che si era adoperato come Sindaco di Pollica e membro dell'Assemblea a proporre soluzioni su impianti e servizi per la gestione del rifiuti nel nostro territorio.”


Abbiamo raggiunto al telefono la consigliera del comune di Agropoli Gisella Botticchio che ci ha raccontato l’esperienza politica al fianco del sindaco Angelo Vassallo. Anni impegnati nelle tante battaglie a tutela del territorio e dell’ambiente. Una politica, quella di Vassallo, che ha trasformato Pollica in simbolo di uno sviluppo sostenibile e modello da esportare in tutto il mondo. 

“Capisco che sono una esponente dell’opposizione - spiega la Botticchio -, ma tirare in ballo Angelo in quel contesto è stata una vergogna. Il sindaco ha un delirio di onnipotenza, è della scuola di Alfieri, ma credo che questa volta si sia superato ogni limite.”

 

Dalle parole della consigliera esce ancora una volta l’immagine di un uomo capace di ridestare le coscienze, un politico onesto che ha dato tanto non solo al proprio territorio e all’essenza stessa della politica, intesa come attività al servizio dei cittadini.

Una perdita umana gravissima.

 

Chi ha ucciso Angelo Vassallo ha privato il paese di un politico che avrebbe potuto fare tanto e che lascia un messaggio importantissimo: la politica va fatta per e con i cittadini, con i pescatori, con gli studenti, per dar vita a un progetto comunitario che si realizza solamente con la partecipazione e nel pieno rispetto della legge.

 

“Angelo era una guida, un faro, un amico, era una presenza importante - continua la consigliera -. Decisi di abbandonare la mia parte politica per essere al suo fianco. Dopo la sua morte abbandonai la politica perché senza di lui se ne era andato quel pezzo del Cilento sano”.

 

Abbiamo contattato telefonicamente anche il presidente del consiglio comunale Massimo La Porta ma non siamo stati fortunati (dal suo cellulare, infatti, abbiamo potuto ascoltare solo la vocina della segreteria telefonica). Ovviamente il nostro giornale resta a disposizione per raccogliere il suo punto di vista 

 

Un discorso, quello del sindaco Coppola, con il quale il primo cittadino prende le distanze dalla gestione Vassallo, come ha fatto per anni gran parte di quella politica locale e non solo che, non condividendo l'azione dirompente di un amministratore capace di portare Pollica alla ribalta nazionale, non ne ha raccolto il testimone. Parole che alzano l’ennesimo polverone sulla vicenda, aggiungendo tasselli alla storia di un sindaco morto ammazzato e ancora oggi senza giustizia.

 

DOMANI L'INTERVISTA ESCLUSIVA AL SINDACO DI AGROPOLI

 

 

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