Vassallo: «Lo Stato si riappropri dei suoi spazi»

Dario Vassallo è stato nominato Presidente della Commissione che affiancherà l’Ente Parco nella gestione dell’area. Un paesaggio straordinario, un sito unico, per questo sottoposto ad attenzione e protezione speciale. Un mare limpido che accarezza una breve tratto di costa ricca di spiagge, insenature, sorgenti nascoste con alle spalle una rigogliosa macchia mediterranea con le sue tante specie tipiche.

Vassallo: «Lo Stato si riappropri dei suoi spazi»

Ha un nome fiabesco “Costa degli Infreschi e della Massetta”. Si tratta di un’area marina protetta lunga 14 chilometri con una superficie di circa 2300 ettari, incardinata nel Parco nazionale del Cilento. Pochi giorni fa Dario Vassallo (nella foto in basso) è stato nominato Presidente della Commissione che affiancherà l’Ente Parco nella gestione dell’area. Un paesaggio straordinario, un sito unico, per questo sottoposto ad attenzione e protezione speciale. Un mare limpido che accarezza una breve tratto di costa ricca di spiagge, insenature, sorgenti nascoste con alle spalle una rigogliosa macchia mediterranea con le sue tante specie tipiche.

Abbiamo raggiunto al telefono il Presidente Dario Vassallo per sapere qualcosa in più di questa nuova avventura che avrà una durata di 4 anni e non prevede alcuna remunerazione.

Come nasce questa nomina alla presidenza della commissione?

«Nasce dalla volontà dell’ex Ministro dell’ambiente Sergio Costa che ha disposto la mia nomina con decreto ministeriale; un segnale importante per un territorio che necessita di un segnale particolare. Una nomina che si ricollega a molte altre cose che stanno accadendo nel Cilento,in un crescente bisogno di pulizia generale del territorio. Lo Stato si riappropria dei propri spazi, essendo una nomina Ministeriale il mio nome in questa commissione rappresenta lo Stato.»

Una scelta che ricade su una persona preparata che conosce il territorio, che ha dentro di sé il mare e che per storia personale rappresenta la necessità di cambiamento e di rinnovamento. In questa nuova avventura che sta per iniziare si attende più collaborazione o più ostruzionismo, semmai da parte di chi?

«Ostacoli e ostruzionismo non mancheranno, ma il mio indirizzo è chiaro a tutti sin da ora: non c’è alcun timore di agire e di continuare su questa linea di trasparenza e legalità. Quelli che sicuramente hanno un compito importante sono i pescatori che con le loro attività ed aziende familiari portano i turisti nelle spiagge, le barche dei “ barcaioli” che accompagnano i visitatori tra spiagge e calette. Ho conosciuto alcuni anni fa queste zone bellissime, tutte da valorizzare e tutelare; quindi un ruolo non secondario spetterà a chi lavora in questi luoghi. Essendo stato un pescatore riuscirò a trasmettere e a far comprendere un messaggio fondamentale: questo mare non deve essere depredato da una pesca abusiva fatta in tutti i modi, ma al contrario deve essere tutelato e protetto. Un mare che, come un immenso acquario, deve essere preservato per permettere il costante rinnovarsi di nuova vita; io vigilerò, con l’aiuto della Guardia Costiera, affinché  all’interno dell’area protetta ci sia un controllo costante e deciso, senza sconti per nessuno.» 

Un’azione che andrà a valorizzare in maniera sostenibile un luogo meraviglioso e attrattivo per incentivare il turismo e di conseguenza l'economia locale. Sarà una grande occasione di sviluppo?

«Certo e se le amministrazioni comprenderanno il forte significato di uno sviluppo in tal senso, si potrà finalmente lavorare per uscire dal confine Cilento in una visione internazionale per il rilancio di questi territori. Questo mare e queste coste appartengono all’umanità.»

La nomina di Dario Vassallo rappresenta proprio un bel segnale in un paese dove la deturpazione dell’ambiente per abusi edilizi, sversamenti di veleni, mancato rispetto delle regole sta distruggendo un patrimonio unico nel suo genere.

Le bellezze del nostro paese potrebbero rappresentare una inesauribile fonte di ricchezza garantendone la fruibilità ai numerosissimi turisti che ogni anno visitano lo stivale, sviluppando così una economia sostenibile e importanti numeri in tema di occupazione.

La tutela delle zone protette è condizione indispensabile per attuare un programma di sviluppo sostenibile. Ci piace pensare che l’incarico che attende Dario Vassallo, sarà un modo per portare avanti il sogno di suo fratello Angelo Vassallo, il sindaco pescatore - ucciso nel 2010 - che negli anni della sua amministrazione è riuscito a  trasformare radicalmente un territorio, tenendo fermi come obiettivi imprescindibili la diffusione della bellezza e il rigoroso rispetto della legge. 

 

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