Un unico fantasmagorico mercato libero

IL PUNTO DI VISTA DEL DOTTOR PASTORE. «La salute costituirà il piatto forte del menù, da dare in pasto alle grandi corporation.»

Un  unico fantasmagorico mercato libero
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Anche per i servizi esiste un accordo di libero scambio, il Tisa (Trade in services agreement). Questo vorrebbe trasformare le due sponde dell'oceano in un unico fantasmagorico mercato libero. La salute costituirà il piatto forte del menù, da dare in pasto alle grandi corporation.

Si legge nel trattato: "C'è un potenziale enorme ancora non sfruttato per la globalizzazione dei servizi sanitari. Sino ad ora questo settore di servizi ha giocato solo un ruolo ridotto negli scambi internazionali. Ciò é dovuto al fatto che i sistemi sanitari sono finanziati ed erogati dallo Stato o da enti assistenziali e non sono di nessun interesse per gli investitori stranieri a causa dell'assenza di finalità commerciali".

La proposta di questi trattati prevede di transitare da un sistema pubblico ad uno privato dove la salute rappresenta la merce. Hanno calcolato che questa trasformazione a livello mondiale, dai sistemi pubblici a quelli privati, porterebbe ad un giro di affari di 6000 miliardi di dollari.
Noi, in Italia, stiamo vivendo proprio questo. 

In Molise é evidente questo passaggio se si vede come vengono chiusi ospedali e servizi pubblici mentre si finanziano servizi privati convenzionati che, spesso, non necessitano ai cittadini molisani. Manca personale negli ospedali e questo non viene rimpiazzato. Man mano che i dipendenti vanno in pensione o vanno via, si riduce la forza lavoro e le strutture chiuderanno per consunzione.

In Italia mancheranno tra poco 80.000 medici ma si rimane rigidi sul numero chiuso per la facoltà di Medicina, come se anche questo rientrasse in un progetto di distruzione dei servizi. 
I pronto soccorsi intasati, e le lunghe liste di attesa sono voluti dalla politica per indirizzare il sistema verso la privatizzazione.

In questo campo si inseriscono le assicurazioni con polizze capestro a premio crescente in rapporto a patologie ed età  o con alchimie che non coprono realmente il rischio salute. Per volontà finanziaria e politica stiamo destrutturando il nostro sistema sanitario universale e pubblico.
Non esistono forze politiche che si oppongano a questo.

Sta solo a noi cittadini decidere se dobbiamo ribellarci a questa deriva o dobbiamo accettarla.

Lucio Pastore, primario pronto soccorso di Isernia

 

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