ALLA MIA NAZIONE

SPECIALE PIER PAOLO PASOLINI. IL MASSACRO DI UN POETA. Dodicesima parte. Bologna, 5 marzo 1922 - Idroscalo di Ostia (massacro), 2 novembre 1975. Continua il nostro lungo "viaggio" per ricordare il poeta MASSACRATO (in vita e in morte) dal potere costituito. Lo faremo attraverso i suoi scritti e le sue profezie. Resta ancora una domanda che gravita intorno alla sua morte: chi ha ucciso Pasolini?

ALLA MIA NAZIONE
Pier Paolo Pasolini

Non popolo arabo, non popolo balcanico, non popolo antico
ma nazione vivente, ma nazione europea:
e cosa sei? Terra di infanti, affamati, corrotti,
governanti impiegati di agrari, prefetti codini,
avvocatucci unti di brillantina e i piedi sporchi,
funzionari liberali carogne come gli zii bigotti
,
una caserma, un seminario, una spiaggia libera, un casino!
Milioni di piccoli borghesi come milioni di porci
pascolano sospingendosi sotto gli illesi palazzotti,
tra case coloniali scrostate ormai come chiese.
Proprio perché tu sei esistita, ora non esisti,
proprio perché fosti cosciente, sei incosciente.
E solo perché sei cattolica, non puoi pensare
che il tuo male è tutto male
: colpa di ogni male.
Sprofonda in questo tuo bel mare, libera il mondo.

Pier Paolo Pasolini, La religione del mio tempo, 1961

 

Leggi anche:

Bisognerebbe processare i gerarchi Dc

A un Papa

- Il processo

Una disperata vitalità

- Il P.C.I. ai giovani

Proteggiamo Pasolini, la sua memoria ed eredità

- «Questa è la mia verità, ma non posso documentarla»

«Siamo tutti in pericolo». L’ultima intervista di Pasolini (di Furio Colombo)

Profezia

Un intellettuale scomodo

- La realtà

Poesia in forma di rosa

 

 

Cos'è questo golpe? Io so

Supplica a mia madre

Ballata delle madri