«Lavoro a perdere» è l’inchiesta di Danilo Procaccianti andata in onda nella puntata di domenica scorsa di Report.
La trasmissione di RAI3 ha posto l’attenzione anche sullo stabilimento della Esplodenti Sabino a Casalbordino in cui sono morti sei operai in meno di tre anni. Il 21 dicembre 2020 tre gli operai morti in una esplosione, identico bilancio in una seconda esplosione lo scorso 13 settembre. Procaccianti ha intervistato Augusto De Sanctis, Forum H2O, autore di alcuni esposti già dopo la prima esplosione. Un altro esposto era stato presentato da Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione Comunista.
Al centro delle dichiarazioni di Augusto De Sanctis l’applicazione della normativa Seveso sugli stabilimenti a rischio di incidente rilevante e il Piano di Emergenza Esterna. «Il profondo sentimento di sconforto che provai alla notizia del secondo incidente è forse stato il momento più difficile da quando siamo attivisti, perché c’è il rammarico di essere intervenuti prima ma inutilmente, sbattendo sul muro di gomma di Regione e Prefettura, che diedero l’ok alla riapertura nonostante il piano di emergenza esterno (che deve essere fatto dalla Prefettura, aggiornato obbligatoriamente ogni tre anni al massimo) fosse scaduto da ben dieci anni – ha sottolineato Augusto De Sanctis in un post su facebook – potrei raccontare aneddoti ben poco edificanti sull’azione, o, meglio, inazione sul tema della Prefettura di Chieti».
Il servizio sulle due esplosioni nello stabilimento della Esplodenti Sabino è al minuto 34:50 circa, qui https://www.rai.it/programmi/report/inchieste/Lavoro-a-perdere-abd7942c-1704-4385-8bbc-aa6e470d3cec.html è possibile rivedere la puntata integrale di Report.
L’applicazione della normativa Seveso e il Piano di Emergenza Esterna (PEE) dello stabilimento era stato tra i punti sollevati, anche negli esposti, da Forum H2O e Rifondazione Comunista dopo la prima esplosione del 21 dicembre 2020 e nuovamente dopo la seconda esplosione del 13 settembre 2023. Nell’autunno scorso abbiamo cercato sul web informazioni e documentazione sulla pubblicazione del PEE, già nel dicembre 2020 abbiamo documentato che la sezione del sito web della Prefettura di Chieti dedicata alla normativa Seveso era “aggiornata” al 2008.
Non avendo trovato documenti sul sito web della Prefettura, mentre vari aggiornamenti sono pubblicati sul sito web del Comune di Casalbordino, abbiamo presentato istanza di accesso civico alla Prefettura stessa.
Al centro redazione e approvazione del PEE e la sua eventuale applicazione in occasione dell’esplosione del 13 settembre. La Prefettura, come riportato nei nostri articoli, ci ha risposto che il 13 settembre non hanno ritenuto necessario applicare il PEE (sono state sgomberate oltre 20 persone per motivi di sicurezza!), che il Piano è stato redatto e approvato nel 2008 (quindici anni prima, oltre il 2020 un grave incidente – senza morti – ci fu nel 2009) e «fu a suo tempo, trasmesso, unitamente al decreto prefettizio di approvazione, a tutti i soggetti interessati, individuati dal medesimo D.lgs. 105/2015».





