Un sopruso indegno. Antoci: «Mi occuperò di Assunta»

VIDEO-INTERVISTA. Non è solo un’intervista, ma l’occasione concreta di porsi domande, detonare opportunità e di partecipare all’immenso compito che ci è stato dato: riportare questo mondo a quote più umane e sentirci meno inadeguati.

Un sopruso indegno. Antoci: «Mi occuperò di Assunta»

Una cosa accomuna i protagonisti di questo incontro: la passione di raccontare storie di vita, spesso dimenticate e volontariamente oscurate.
Narrare il mondo attraverso gli occhi,e la quotidianità, delle donne e degli uomini che vivono il paese. Un racconto intimo e corale quello di Anna. Una sua personale transumanza dal passo dedicato e intriso di amore.

Da questi sentieri affiora la storia, bella e complicata, di Assunta Valente, la pastora protagonista del film In questo mondo della regista Anna Kauber che ci fa scoprire una realtà a tanti sconosciuta.
Le parole chiave che si sono spesso ripetute in questo nostro racconto sono: lavoro, donna, forza, amore, solitudine, dignità, scelta.

Assunta Valente ci trasmette tutto l'impegno e la felicità per una scelta di vita non semplice: i suoi occhi "raccontano" molto del suo sentire, soprattutto quando condivide il timore per i pesanti atti di violenza che subisce da alcuni anni e per il silenzio della comunità che la circonda.

Gerardo Ferrara, direttore artistico del festival Buon Compleanno Faber, ha sottolineato l’importanza della cultura millenaria  del sapere, della conoscenza e della consapevolezza del lavoro e dei territori di cui queste, donne come Assunta sono portatrici e che stanno letteralmente salvando dall’oblio.
Un connubio inscindibile e salvifico tra natura e umanità, tra solitudini e affetti.

La necessità di schierarsi là dove la sopraffazione e la violenza vorrebbero prendere il sopravvento.

L’intervento del dottor Giuseppe Antoci, presidente onorario della Fondazione Caponnetto e già presidente del Parco dei Nebrodi. ha portato un contributo prezioso parlando di legalità e giustizia; ha teso una mano concreta a chi subisce un sopruso tanto indegno.

Non è solo un’intervista, ma l’occasione concreta di porsi domande, detonare opportunità e di partecipare all’immenso compito che ci è stato dato: riportare questo mondo a quote più umane e sentirci meno inadeguati.

Nella speranza, per dirla con le parole di Fabrizio, di incontrarci nei "paesi di domani".

 

Collaborazione tra Buon Compleanno Faber e WordNews.it