CAOS CINGOLANI: «Io sono l'elevato e lui il supremo»

IL PAESE NELLE MANI DEI PEGGIORI. Ha detto Cingolani: “gli ambientalisti oltranzisti sono peggio della catastrofe climatica in corso, sono parte del problema”. Non c'era da aspettarsi un discorso alla Greta Thunberg, ma addirittura assistere all'attacco pubblico a quei “radical chic degli ecologisti” è veramente troppo da accettare.

CAOS CINGOLANI: «Io sono l'elevato e lui il supremo»
Cingolani e Renzi (ph la voce delle voci)

Beppe Grillo mesi fa, all'assemblea congiunta dei gruppi M5s che avrebbe inaugurato il corso sulla Transizione ecologica, presentava così il super ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani. "Il futuro è la transizione ecologica, è innovazione, le cose che dicevo nel '93 adesso sono realtà”. E scherzando aveva aggiunto: “Io sono l'elevato e lui il supremo".

Ma il supremo, con quel suo fare a tratti inquietante, sembra essere più il portavoce di petrolieri milionari e fautori del nucleare, anziché un convinto ecologista pronto a rivoluzionare il paese. Trincerato in un silenzio assordante in questi mesi di mandato, ogni tanto il super ministro lancia qualche bomba, rilasciando dichiarazioni che preoccupano, e non poco, la platea più sensibile a certe tematiche.

L'ultima uscita del ministro Cingolani arriva dalla scuola di formazione politica organizzata da Matteo Renzi da Rignano, leader di un movimento politico che i sondaggi danno al 2% e che, in maniera molto responsabile, sta cercando di creare la classe dirigente del futuro. La prima lezione, probabilmente, sarà “come distruggere un partito che era al 40%”, rievocando ai partecipanti il suo disastroso percorso politico all'interno del Pd.

Ma torniamo al super Ministro che è stato invitato alla scuola di formazione per dispensare perle di saggezza. Ha detto Cingolani: “gli ambientalisti oltranzisti sono peggio della catastrofe climatica in corso, sono parte del problema”. Chissà cosa avranno pensato i presenti in sala: non c'era da aspettarsi un discorso alla Greta Thunberg, ma addirittura assistere all'attacco pubblico a quei “radical chic degli ecologisti” è veramente troppo da accettare.

Cingolani torna a parlare di nucleare, bocciato sonoramente da milioni di italiani con due referendum e non manca una frecciata alle auto elettriche, perché - dice il ministro - chiudere le fabbriche di automobili porterebbe alla rovina migliaia di famiglie. La chiusura del suo intervento resta sibillino. Dice il supremo ai giovani accorsi: “Se non guardate i numeri rischiate di farvi male come mai successo in precedenza”. Lasciamo alla libera interpretazione del lettore  il senso di una frase che rasserenante non è.

In un disegno mondiale che parla di riduzione dell'inquinamento, di lotta alle emissioni, di ritorno (per quanto possibile) alle origini nell'intento di salvare il salvabile e preservare il Pianeta per le generazioni che verranno dopo di noi, le parole del Ministro della Transizione ecologica sembrano voler andare in maniera ostinata e contraria nel verso opposto.

Si (ci) salvi chi può…

 

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