POLITICA e RIFORME. Videointervista con Montanari e Volpi

DIAMO VOCE. Abbiamo affrontato con il professor Montanari e con il professor Volpi anche il tema della legge elettorale, ignorata dagli ultimi governi: si sta tornando al maggioritario, soprattutto, da parte di chi sostiene un nuovo bipolarismo. Il professor Volpi sottolinea la forte crisi dei partiti e della politica, critica fortemente la posizione di chi spinge per una legge maggioritaria parlando di un bipolarismo anomalo con coalizioni eterogenee in cui non si riconoscono i principi generali comuni. Uno schema, quello del maggioritario con premio di maggioranza, che non favorisce la partecipazione e che non garantisce la stabilità.

Un incontro interessante e pieno di spunti di riflessione quello con il professor Tomaso Montanari, accademico e storico dell'arte e il professor Mauro Volpi, costituzionalista. Con loro abbiamo affrontato il tema delle riforme, in particolare quella del sistema elettorale. Abbiamo parlato di crisi della politica e dell'attuale governo Draghi.

Il professor Montanari parlando della attuale situazione sanitaria e pandemica, ha affrontato il tema della ripartizione delle competenze fra Stato e regioni sottolineandone la assoluta inadeguatezza gestionale da parte di alcune in materie fondamentali come sanità e scuola

«Un assetto regionale che ha fallito», dice il professor Montanari, sottolineando anche la pericolosità della riforma relativa alla autonomia differenziata (chiamata anche secessione dei ricchi), auspicata trasversalmente da gran parte della politica.

Viene ribadito da entrambi il ruolo fondamentale della sanità pubblica quale principio base per garantire la tutela di un diritto fondamentale come quello alla salute.

Mauro Volpi

Anche il professor Mauro Volpi parla di un debolezza dello Stato centrale nella gestione della pandemia, nel non aver fatto riferimento all'articolo 117 della Costituzione che individua nello Stato la competenza esclusiva per la profilassi internazionale. Critico riguardo alla gestione regionale, il professore cita l'esperienza della Lombardia, della Toscana e dell'Umbria, auspicando una revisione delle competenze. Altri argomenti affrontati sono stati  quelli relativi alla crisi della politica, l'astensionismo e lo scollamento fra elettori ed eletti.

Abbiamo affrontato con il professor Montanari e con il professor Volpi il tema della legge elettorale, ignorata dagli ultimi governi: si sta tornando al maggioritario, soprattutto, da parte di chi sostiene un nuovo bipolarismo. Il professor Volpi sottolinea la forte crisi dei partiti e della politica, critica fortemente la posizione di chi spinge per una legge maggioritaria parlando di un bipolarismo anomalo con coalizioni eterogenee in cui non si riconoscono i principi generali comuni. Uno schema, quello del maggioritario con premio di maggioranza, che non favorisce la partecipazione e che non garantisce la stabilità.

Tomaso Montanari

Entrambi  favorevoli, invece, ad una legge elettorale proporzionale che si basa sui programmi condivisi e su un valido accordo di coalizione; questo, sostengono, garantirebbe una maggiore stabilità.

Altro tema affrontato, quello della crisi della sinistra non più capace di raccogliere le varie istanze dal basso; è stata sottolineata la necessità di ripartire da un programma condiviso e da una idea di paese, senza cedere  alla fretta delle scadenze elettorali.

Critiche al governo Draghi, indicato come governo delle oligarchie finanziarie, con un parlamento non rappresentativo che lascia fuori i poveri e i tanti che oramai non votano più.

Garanzia della democrazia - sostiene Montanari- è un Parlamento come luogo in cui il conflitto sociale si trasforma in soluzioni nell'interesse generale e non certo un potere ristretto nelle mani di pochi.

Fondamentale poi la formazione di una nuova coscienza etica e sociale, la sensibilizzazione dei giovani  molto più attenti al futuro e alla salvaguardia del pianeta di quanto non faccia la politica.

 

INTERVISTA realizzata da Alessandra Ruffini e Alessio Di Florio

 

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