Quirinale, si radica l’Albero della Legalità del Progetto di Vita

Nonostante le restrizioni a causa del Covid, i fondatori del Progetto di Vita, Adriana Colacicco e Gerardo Gatti, hanno affidato nelle mani del Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella l’Albero della Legalità.

Quirinale, si radica l’Albero della Legalità del Progetto di Vita

Sono trascorsi alcuni mesi dai convegni sulla Legalità e poche settimane dalle ultime piantumazioni
dell’Albero della Legalità in Calabria
da parte dei fondatori del Progetto di Vita, Adriana
Colacicco e Gerardo Gatti
. Purtroppo le restrizioni a causa del Covid non hanno permesso
al momento lo svolgimento dei convegni sulla legalità programmati anche a Castelvetrano e Corleone
e di proseguire il programma delle piantumazioni di circa trecento Alberi della Legalità in tutta Italia.

I fondatori del Progetto di Vita hanno donato alla massima carica dello Stato Italiano l’Albero della
Legalità. «Il Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella – affermano i fondatori
del Progetto
– racchiude e custodisce i valori nei quali noi ci riconosciamo, crediamo e per i
quali proseguiamo questo cammino con determinazione e coraggio a costo della nostra vita. Il
Presidente Mattarella è lo specchio di quella politica che vorremmo vedere sempre e un luminoso
esempio di legalità, di generosità, di fedeltà alla Repubblica, di altruismo e di solidarietà.»

L’Albero della Legalità, in contrapposizione all’albero della malavita, ricorda a tutti che la Legalità
non è gratuita, va piantata, radicata, resa prospera e diffusa ovunque e che insieme si deve lottare per
fare prendere coscienza di questo cancro per ripudiarlo e combatterlo accanto alle Istituzioni e alle
Forze dell’Ordine.

«La nostra esperienza, in tanti anni, con il Progetto di Vita – continuano Colacicco e Gatti (nella foto a destra) - in territori ad alta densità mafiosa ha reso più forte, in noi, la conoscenza e la
consapevolezza che la Legalità e la Sicurezza sono valori indispensabili e imprescindibili per
crescere e sviluppare i territori.

Sappiamo tutti quanto tutto quello che tocca la ‘ndrangheta, le mafie, viene distrutto e secca. Crediamo fortemente nel valore della denuncia con la quale lasciamo traccia e continuiamo a testimoniare assumendoci la responsabilità di quello che facciamo e diciamo. 

Crediamo fortemente e con coraggio nell’ideale della giustizia in nome del quale affrontiamo ogni sfida attraversandola strenuamente contro un nemico tanto potente, vigliacco, spesso volutamente invisibile e ben radicato che fa di tutto per non farci proseguire mai più. La fedeltà al senso del dovere con lealtà e spirito di sacrificio che ci ha sempre contraddistinto ha un solo fine: costruire il bene comune.

Ecco perché non ci fermiamo e non lo faremo mai. Amiamo la nostra Costituzione e come ogni cittadino deve fare, sentiamo fortemente il dovere di difendere i valori della democrazia, della legalità e dello stato di Diritto a costo della nostra vita“.

Adriana Colacicco e Gerardo Gatti