VIA LIBERA AGLI SPOSTAMENTI TRA REGIONI

VIA LIBERA AGLI SPOSTAMENTI TRA REGIONI

Il tanto agognato 3 giugno è finalmente arrivato, saranno possibili gli spostamenti tra regioni e ci saranno diverse riaperture come quelle di cinema e discoteche.

Ma non sarà un “liberi tutti”, occorrerà prestare molta attenzione al rispetto delle norme di sicurezza, sopratutto perché il governo  ha concesso la mobilità anche alle regioni più colpite dal virus, come Lombardia e Piemonte.

Da oggi non cambieranno le regole solo tra le regioni, sarà infatti possibile arrivare nel nostro paese anche dall’estero e chi giungerà nel nostro paese non avrà più l’obbligo di effettuare un periodo di quarantena. Secondo le direttive della Presidenza del Consiglio le persone che entrano in Italia non saranno più sottoposte a sorveglianza sanitaria. Sembrerebbe finalmente un passo verso la tanta desiderata normalità, una nuova normalità, si perché bisognerà comunque rispettare le distanze di sicurezza.

Il decreto, confermato lo scorso 29 maggio, ha tenuto conto degli ultimi dati sull’epidemia del monitoraggio svolto dall’Istituto Superiore di Sanità e dal Ministero della salute ma potranno comunque  essere limitati i viaggi interregionali con procedimenti statali, secondo il rischio epidemiologico presente in determinate aree.

Niente più autocertificazioni dunque ma, ora più che mai, occorrerà attenersi alle norme di sicurezza per evitare una seconda ondata di infezioni, resta infatti l’obbligo di indossare le mascherine nei luoghi pubblici, nei negozi e ovunque non sia possibile mantenere la distanza.

La fase 3 continua a non essere transigente con i contatti fisici e sulla quarantena obbligatoria per chi ha una temperatura corporea maggiore di 37,5 gradi.

Le regole per i viaggi in auto sono più o meno le stesse, in auto si può viaggiare tutti insieme solo se appartenenti allo stesso nucleo familiare, altrimenti restano le direttive sui viaggi di massimo due persone dotate di mascherina ed il passeggero sul sedile posteriore.

Per quanto riguarda i viaggi consentiti all’estero, saranno possibili gli spostamenti da e per gli Stati membri dell’Unione Europea o meglio quelli che aderiscono all’accordo di Schengen, quindi no all’Islanda, alla Norvegia, alla Svizzera ed al Liechtenstein, Gran Bretagna e Irlanda del Nord, Principato di Monaco e Andorra.

Ma per cinema e teatri ancora un’altro slittamento, bisognerà infatti aspettare fino al 15 giugno. A quanto pare gli spettacoli riprenderanno da quella data ed arrivano le prime regole, un massimo di 200 spettatori al chiuso, mentre all’aperto saranno consentiti un massimo di 1000. Ovviamente non dovrà mancare la mascherina per il pubblico e per gli operatori, non dimentichiamo il distanziamento sociale, tema che in questi giorni sta facendo molto discutere, e  la prenotazione on line per evitare assembramenti.

Visto il tema scottante delle ultime settimane, in cui sembrerebbe difficile far rispettare tutte le regole, ci sarà l’obbligo di consumare ai tavoli entro una certa ora per evitare affollamenti ed assembramenti fuori dai locali. A quanto pare saremo costretti ad adattarci ad una nuova normalità, fatta di poca privacy, in quanto non potremo più nemmeno rifiutarci di dare le nostre generalità ai gestori di negozi e ristoranti, questo per facilitare un tracciamento in caso di contagi, pena segnalazione alle autorità.

Ma non sempre è un bene, molte le lamentele della cattiva gestione delle segnalazioni, dove diverse persone che hanno richiesto informazioni sul come comportarsi, hanno avuto difficoltà nelle comunicazioni e sono state costrette a quarantene ingiustificate nonostante i test del coronavirus fossero risultati negativi.