Salvatore, Giuseppe e Barbara. Anime innocenti in un Paese sporco

Secondo le ricostruzioni l'attentato voleva uccidere il giudice Carlo Palermo per le sue indagini sui rapporti tra massoneria italiana e straniera collegata ai vertici dello Stato, legate ai traffici di armi e droga e sopratutto per aver osato, si fa per dire, sfiorare un sistema di controllo del territorio da parte di Gladio, l'organizzazione segreta militare con cui i servizi segreti americani e italiani hanno usato questi traffici per costruire uno stato occulto e parallelo a quello democratico.

Salvatore, Giuseppe e Barbara. Anime innocenti in un Paese sporco

Oggi sarebbe stato il compleanno dei gemelli Salvatore e Giuseppe Asta e della loro mamma Barbara Rizzo, uccisi nella strage di Pizzolungo il 2 aprile 1985.

Stranamente i bambini che al tempo avevano 6 anni erano nati nello stesso giorno in cui era nata la loro madre. E nello stesso giorno e anno morirono uccisi. Secondo le ricostruzioni l'attentato voleva uccidere il giudice Carlo Palermo per le sue indagini sui rapporti tra massoneria italiana e straniera collegata ai vertici dello Stato, legate ai traffici di armi e droga e sopratutto per aver osato, si fa per dire, sfiorare un sistema di controllo del territorio da parte di Gladio, l'organizzazione segreta militare con cui i servizi segreti americani e italiani hanno usato questi traffici per costruire uno stato occulto e parallelo a quello democratico.

A Barbara Rizzo e ai gemelli Asta abbiamo dedicato la sede di Adrano dove altri ragazzi e bambini possono recarsi per svolgere le proprie attività di crescita culturale e spirituale.

Desideriamo così generare vicinanza a Margherita Asta, al giudice Carlo Palermo e agli agenti della sua scorta, Antonio Ruggirello e Salvatore La Porta, e in memoria di Giuseppe e Salvatore Asta e di Barbara Rizzo, generare consapevolezza e attiva richiesta di giustizia allo Stato Italiano.

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