Tra arte e cultura giapponese, intervista all'artista Daisy Tulip

Un vero e proprio talento quello di Margherita, unito alla passione per l'arte e alla cura estrema e minuziosa dei particolari, talento che si è trasformato ben presto in lavoro. Pendenti, segnalibri, collane, spille: le meravigliose ed uniche creazioni di DaisyTulip possono essere anche indossate e portate sempre con sè.  A tal proposito abbiamo fatto quattro chiacchiere con Margherita. 

Tra arte e cultura giapponese, intervista all'artista Daisy Tulip
fonte immagine: profilo IG daisy_tulip_
Tra arte e cultura giapponese, intervista all'artista Daisy Tulip
Tra arte e cultura giapponese, intervista all'artista Daisy Tulip

"Una margherita che ama i tulipani". Si presenta così la giovane DaisyTulip: il suo profilo IG conta più di tredicimila followers e, visitandolo, ne capiamo anche il motivo. Margherita (in arte DaisyTulip) è una giovane artista che dipinge miniature su legno, riproducendo alcuni tra i più famosi dipinti della storia dell'arte. Un vero e proprio talento quello di Margherita, unito alla passione per l'arte e alla cura estrema e minuziosa dei particolari, talento che si è trasformato ben presto in lavoro. Pendenti, segnalibri, collane, spille: le meravigliose ed uniche creazioni di DaisyTulip possono essere anche indossate e portate sempre con sè.  A tal proposito abbiamo fatto quattro chiacchiere con Margherita. 

Margherita su instagram tutti ti conoscono come "Daisy Tulip", perchè questo nome?

"Decifrare la scelta di questo nome in realtà è più semplice di quanto possa sembrare: Daisy è la traduzione inglese del mio vero nome, ossia Margherita, mentre Tulip sta per tulipano, il mio fiore preferito, che racchiude per me una miriade di significati (il mio primo tatuaggio, non a caso, è stato proprio un tulipano rosso). Ed inoltre, essendo un'amante dei fiori e delle piante, non potevo non scegliere come secondo appellativo un nome floreale."

Quando e come hai scoperto la passione per l'arte?

La passione per l'Arte è sempre stata viva in me sin da quando ero bambina: non ricordo infatti di aver mai passato un giorno senza le matite colorate o i pennelli in mano. Una passione che col tempo è cresciuta sempre di più anche grazie allo studio delle vite dei pittori e delle loro opere. Fosse per me, passerei la vita in giro per Musei!

Il Giappone e la cultura Giapponese sono un tema ricorrente, sia nelle tue creazioni che nei libri che leggi: quanto la cultura giapponese influenza la tua vita e, di conseguenza, il tuo modo di fare arte?

La cultura giapponese influenza moltissimo il mio modo di fare arte e, anche più semplicemente, il mio approccio alla vita in sè. I miei occhi e la mia mente sono sempre pieni dei loro colori, dei loro gesti, della loro spiritualità anche se non sono stata mai nel Paese del Sol Levante. E proprio per questa grande inflenza che la cultura giapponese ha su di me, i soggetti giapponesi sono sempre molto presenti nelle mie creazioni. 

Si fa un gran parlare di supportare i piccoli artigiani, ma ciò non sembra essere nelle prerogative dello Stato. Secondo te quali interventi possono aiutare l' artigianato a non scomparire per sempre?

Non saprei elencare delle vere e proprie strategie per preservare la vita dell'artigianato, però credo fermamente nel potere del web, nelle infinite strade da percorrere che esso ci pone di fronte e credo che se tutti noi continueremo a portare avanti il nostro lavoro con creatività e curiosità, senza mai arrenderci, l'artigianato rimarrà vivo e in qualche modo gli aiuti prima o poi si paleseranno. Ne sono certa.

Il tuo pittore preferito?

I miei pittori preferiti in assoluto sono due, non potrei mai scegliere tra loro: Marc Chagall e Vincent Van Gogh. Entrambi sono artisti dalla personalità unica e sono da sempre presenti nella mia vita di ogni giorno. I loro colori sono stampati per sempre nella mia mente e vedere le loro opere dal vivo è sempre un colpo al cuore.