In bici, senza soldi: le missioni di Cristian in giro per il mondo

Abbandona l'idea del lavoro come necessario, gli basta poco, qualcuno che lo accolga e gli sorrida: inizia così a progettare quello che definisce un «sogno». "Non sono un ciclista, sono un pazzo innamorato della vita e voglio fare il giro del mondo su due ruote ma senza soldi".

In bici, senza soldi: le missioni di Cristian in giro per il mondo

"In bici senza soldi" questo il motto di Cristian Buzzelli, un amante della vita, dei viaggi, dell'avventura.

"Sono nato in una famiglia molto povera: per questo motivo ho sempre studiato e lavorato. I professori, vedendomi veloce, mi hanno proposto un impiego in fabbrica nella quale sono rimasto ben otto anni diventando responsabile".

Ma Cristian, per natura curioso ed aperto alle nuove esperienze, non si accontenta e decide di iniziare a lavorare nel mondo delle discoteche: dj, barman, cameriere..finchè arriva il desiderio di sperimentarsi in qualcosa di suo e avvia un'attività a Fano.

"I problemi si sono presentati quasi subito: la crisi economica, la concorrenza e soprattutto una mamma che si ammala di tumore, il terzo".

Cristian chiude così il suo bar con un debito di 120 mila euro e parte nel 2016 per la stagione turistica in Sardegna. Lì conosce una famiglia che gli fa una proposta: andare in Svizzera a lavorare con spese a loro carico.

"Così il 27 ottobre del 2016 arrivo a Saint Moritz":Cristian si dedica anima e corpo al lavoro. La mamma, purtroppo, nel frattempo muore: è il 2017 e il nostro protagonista ha ben in mente il suo obiettivo,la vita.

"Non sono più uscito nei locali, mi sono dedicato completamente a me stesso e ho iniziato ad andare in bicicletta per rilassarmi e meditare: nel febbraio 2020 finisco di pagare tutti i miei debiti e decido che devo iniziare una nuova fase".

Cristian abbandona l'idea del lavoro come necessario, gli basta poco, qualcuno che lo accolga e gli sorrida: inizia così a progettare quello che definisce un "sogno".

"Non sono un ciclista, sono un pazzo innamorato della vita e voglio fare il giro del mondo su due ruote ma senza soldi".

Certo l'impresa, seppur da matti, non può essere improvvisata, per cui Cristian tenta una prima pedalata di prova in Sardegna; la terra che ben conosce e che gli ha portato fortuna: compra una bicicletta e parte.

La copertina del libro di Cristian

"Missione Sardegna" così l'ha definita, e ad essa seguirà la "Missione Sicilia": attualmente Cristian si trova a Scicli, è ospite di un centro condotto da alcune suore che, in cambio della loro ospitalià, gli chiedono di lavorare nel dopo scuola che hanno creato per i bambini in difficoltà di quel paese.

E' emozionato quando afferma: "Non pensavo che nel 2021 potessero esistere storie ancora così brutte e dure da raccontare: al centro gravitano alcuni bambini in grandi difficoltà, per loro questo posto rappresenta l'alternativa, la salvezza, e io sono fiero di dare il mio piccolo ed umile contributo". 

Cristian non ha però dimenticato il suo sogno, il giro del mondo in bici e a maggio partirà per una nuova missione:Italia - Francia - Spagna e Portogallo arrivando a Lourdes, Santiago de Compostela e Fatima. "Mamma era molto religiosa e ora che lei non c'è più le farò girare il mondo con i miei occhi".

La voce si incrina ma poi si riaccende subito quando afferma che "la vita è una figata": questo il messaggio che vuole diffondere a tutti coloro che incontrerà, che gli offriranno ospitalità e calore. La prima missione di Cristian, quella in Sardegna,è  raccontata in un libro dal titolo "Missione Sardegna: il giro della Sardegna in bici senza soldi" il cui ricavato verrà interamente devoluto alla Fondazione Maruzza, da anni in prima linea per le cure palliative.

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