Il neomelodico (che difende il boss) inaugura il suo #tour al Nord

Dall’inizio del 2020 è partito il suo tour che toccherà moltissime città del nord Italia: la sua presenza, accompagnata da una importante serie di polemiche, non è certo ben gradita tanto che i previsti concerti di Modena ed Abbiategrasso, in provincia di Milano, sono stati sospesi dalla pubblica amministrazione.

Il neomelodico (che difende il boss) inaugura il suo #tour al Nord

Il suo nome è Vincenzo Pandetta, ma nella scena musicale è noto come Niko Pandetta: catanese di nascita, canta in dialetto napoletano ed è ormai tra i volti più conosciuti del genere neomelodico.

Non è la sola bravura a rendere conosciuto l’artista: risale infatti al giugno scorso la sua intervista rilasciata al programma “Realiti” nel quale, senza troppi giri di parole, ha affermato di essere riuscito a incidere il suo primo cd con i proventi di una rapina.

Dall’inizio del 2020 è partito il suo tour che toccherà moltissime città del nord Italia: la sua presenza, accompagnata da una importante serie di polemiche, non è certo ben gradita tanto che i previsti concerti di Modena ed Abbiategrasso, in provincia di Milano, sono stati sospesi dalla pubblica amministrazione. Tra le motivazioni della soppressione delle due date vi sono gli evidenti messaggi che inneggiano alla mafia ed al mondo della criminalità organizzata.

E’ noto che Niko Pandetta sia nipote del boss Salvatore “Turi” Cappello, legato alla stidda catanese e a cui ha dedicato una canzone. Le affermazioni del neomelodico non si fermano però ad una dedica musicale: a Natale, suoi gli auguri a tutti quelli che “stanno al 41 bis per una presta libertà”.

Nota è la sua affermazione circa un processo che lo vede imputato per spaccio risalente al 2015: «se la condanna dovesse essere confermata non tirerò in ballo nessuno e non farò “l’infame”, non collaborerò con la giustizia e mi farò il carcere che mi spetta».

I concerti di Pandetta, cancellati pertanto dalle pubbliche amministrazioni, hanno trovato invece la strada spianata a Torino e Bollate, in provincia di Milano, dove il neomelodico , ha a disposizione locali privati e la questura stessa, pur essendone stata informata per tempo, non potrà intervenire. Moltissimi sono però i cittadini, che insieme alle amministrazioni, stanno già facendo fronte comune nel cercare di contrastare il fenomeno portato dal neomelodico: soldi facili, detenzione di armi, illegalità e sotterfugi: messaggi diseducativi e fuorvianti soprattutto nei confronti dei giovani così sensibili quanto fragili nell’affrontare alcune tematiche.

Il cantante da parte sua ha già invitato i suoi sostenitori ad aiutarlo a vincere i pregiudizi che graverebbero su di lui ed ha promesso che troverà anche una "spiazzuola" pur di esibirsi in loro onore.