Il regista Franco Giraldi ci ha lasciati, morto per coronavirus nel Triestino

Giraldo era molto vicino al Partito Comunista Italiano, ed insieme ai suoi colleghi Bertolucci, Lizzani, Pontecorvo e Scola filmerà due documentari cult per la sinistra italiana: La morte di Enrico Berlinguer e Un altro mondo è possibile.

Il regista Franco Giraldi ci ha lasciati, morto per coronavirus nel Triestino
Il regista Franco Giraldi ci ha lasciati, morto per coronavirus nel Triestino

Franco Giraldi aveva 89 anni. Era ospite di una casa di riposo per anziani ed ufficialmente è deceduto in seguito alle complicazioni per Covid-19.

È stato un regista, sceneggiatore e critico cinematografico italiano, noto al pubblico come Frank Garfield, nome d'arte che usò per girare i western in onore dell’amato John Garfield. Nome che a causa di un errore degli stampatori delle locandine lo fece diventare Frank Grafield.

Uomo di grande cultura ed intellettuale triestino, si trasferì a Roma quando aveva 21 anni, dove entrò all'Unità, grazie al regista Elio Petri.

L'esordio nel genere western, avvenne come aiuto regista di Sergio Leone nel film Per un pugno di dollari. Un film di grande successo.

Nel 1966, dopo l’addio di Leone alla Jolly film, Giraldi accetta la regia di 7 pistole per i MacGregor, spaghetti western che sfonda al botteghino e richiede a Giraldi per Sugar Colt.
Nel ’67 poi arrivano 7 donne per i MacGregor e Un minuto per pregare, un minuto per morire, mentre l'anno successivo dirigerà la commedia La bambolona con Ugo Tognazzi. Girerà anche Cuori solitari e La supertestimone.
Nel 1972 dirige Gigi Proietti e Monica Vitti ne Gli ordini sono ordini tratto da Moravia.

Giraldo era molto vicino al Partito Comunista Italiano, ed insieme ai suoi colleghi Bertolucci, Lizzani, Pontecorvo e Scola filmerà due documentari cult per la sinistra italianaLa morte di Enrico Berlinguer e Un altro mondo è possibile.

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