Antonio Gramsci scrisse, un secolo fa, che la Storia insegna ma non ha scolari e che chi non la conosce è destinato a ripeterla. Quasi cinquant’anni fa Pier Paolo Pasolini negli “Scritti Corsari” definì l’Italia un Paese senza memoria e quindi senza storia, che «rimuove il suo passato prossimo, lo perde nell’oblio dell’etere televisivo», «circolare, gattopardesco».
Una storia rimossa dalla memoria collettiva, continuamente riscritta in maniera strumentale e comoda a taluni è quanto accadde nell’inverno-primavera 2020, nelle settimane in cui deflagrò la pandemia in Italia.
Partì da quella che fu definita la Wuhan d’Occidente, nel cuore della Lombardia. Sereni e sempre uniti – Associazione Familiari Vittime Covid19 la memoria lotta perché rimanga viva, una memoria non fine a se stessa ma che porti a verità e giustizia su quei mesi, sull’Italia travolta – ci sottolinea in questa videointervista l’avv. Consuelo Locati – non da uno tsunami ma dalla sua impreparazione.
L’avv. Locati ricostruisce cosa accadde in quei mesi, cosa è emerso dall’inchiesta della Procura di Bergamo e da documenti che hanno un valore storico e civile importantissimo, chiarisce gli iter giudiziari e la situazione attuale.
Un passaggio sul recente studio presentato dall’Istituto Mario Negri e, al contrario di come alcune narrazioni mediatiche hanno cercato di raccontare, quanto accaduto oltre tre anni fa non è colpa dei Neanderthal e della genetica. Ma di responsabilità politiche ed istituzionali.
Quelle su cui dovrebbe indagare la commissione parlamentare d’inchiesta che, come sta accadendo per la commissione su Emanuela Orlandi e Mirella Gregori, continua a trovare opposizioni, tentativi di svuotarla di significato persino da chi dovrebbe essere garante della Costituzione.
Quella Costituzione che prevede espressamente commissioni parlamentari d’inchiesta e perché dovrebbe essere istituita sulla gestione della pandemia viene chiarito in questa videointervista dall’avv. Locati.
Che conclude sottolineando che l’Italia, quasi quattro anni dopo, non ancora la istituisce nemmeno mentre in Brasile ed Inghilterra i lavori di commissioni d’inchiesta sono stati consegnati oltre un anno fa.





