La pace e non la guerra, l'amore non l'odio

L'OPINIONE DELL'AVV. GUARNERA. «Il prepotente impone con la violenza, il saggio tende al dialogo e alla persuasione».

La pace e non la guerra, l'amore non l'odio
Foto di artemisgone da Pixabay


Fino a qualche tempo fa venivano reclamizzati due profumi per uomo la cui denominazione era indicativa di una concezione della vita e dei rapporti: "Égoiste e Arrogance".

Tratteggiano un maschio patinato e prepotente, che "deve" imporsi e vincere sempre. Ma si tratta di una mera illusione: l'illusione di onnipotenza. In realtà l'egoista e il prepotente occultano la propria intima debolezza e inferiorità, e si arrogano una fittizia onnipotenza rivelatrice di un'ampia e profonda impotenza esistenziale.
Scrisse Senofonte che il prepotente è l'emblema della forza senza l'intelligenza.

Il prepotente impone con la violenza, il saggio tende al dialogo e alla persuasione.
Viviamo in un mondo nel quale prevalgono egoismo e prepotenza, che generano solo distruzione e morte.
L'interesse vero di ciascuno consiste, invece, nel costruire cooperazione e non contrasto, non violenza anziché violenza.

La pace e non la guerra, l'amore non l'odio.

Occorre recuperare il nesso inscindibile tra individuo e comunità, in quanto solo la compresenza e interazione delle due realtà può realizzare una nuova cultura del futuro.
Occorre affermare una visione del mondo alternativa all'egoismo e alla prepotenza, perché solo in tal modo si possono modificare i processi formativi, la politica, la cultura, l'economia, l'informazione.

Ciò richiede l'impegno di tutti, attivando consapevolezza critica e movimenti collettivi di trasformazione.
Non deve esservi posto per l'indifferenza e l'ignavia.

Chi le coltiva è già morto, e non lo sa!

 

 

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